Gli esseri umani sono, secondo la biologia dell’evoluzione, una specie che porta i loro cuccioli con se. Questa caratteristica non è sparita nel tempo. Vediamo quali sono i principali benefici del babywearing, ovvero portare in fascia.

Quando diventi mamma, è un bisogno naturale di aver bisogno di stare vicini vicini al proprio neonato. Durante i primi giorni e le prime settimane di vita la mamma rappresenta una figura onnipotente per il bambino.

La mamma soddisfa ogni esigenza primaria. Le esigenze primarie sono esigenze del neonato che devono essere soddisfatte per il benessere e sopravvivenza del bambino: sonno, alimentazione e igiene.

I benefici del portare in fascia ci da dei buoni motivi per abbracciare di più i nostri figli. Possiamo dividerli in benefici fisici e psichici:

I benefici psichici del babywearing

  • portando in fascia il genitore riesce ad assecondare il fondamentale bisogno di contatto e vicinanza del figlio;
  • aiuta il genitore a sviluppare empatia nei confronti del figlio. Il genitore impara a riconoscere e soddisfare i bisogni del bambino. Questo aumenta la fiducia del genitore la vicinanza del genitore e il contatto fisico riduce il pianto del bambino. E quando il bambino piange di meno anche il genitore si sente meno stress;
  • il portare aiuta a prevenire la depressione post parto.  La vicinanza col bambino stimola la produzione di ossitocina (ormoni anti-depressivi ). Questo stesso ormone favorisce anche  l’allattamento;
  • offre una situazione di intimità col proprio bambino per mamme che non sono riuscite ad allattare;
  • consente al genitore di trasmettere al proprio figlio calore e amore a cui il bambino era abituato nel grembo della mamma per nove mesi. Queste sensazioni sono insostituibili che costituiscono il fondamentale nutrimento emotivo del neonato;
  • rafforza Il legame di attaccamento tra il genitore e figlio.

I benefici fisici

Dal punto di vista fisiologico, il portare favorisce lo sviluppo di tantissimi aspetti. 

In fascia il bambino ha la possibilità di osservare il mondo circostante ma anche, una cosa importante, ha la possibilità di coprirsi e difendersi dai troppi stimoli

Portare in fascia favorisce anche lo sviluppo del sistema nervoso. Questo poiché il bambino non viene lasciato in culla da solo per tanto tempo ma è parte integrante dell’attività quotidiana dei genitori, con tutti gli stimoli che questa contiene.

  • in fascia il bambino migliora lo sviluppo neuro-motorio: in quanto in braccio alla mamma o al papà il bambino è sollecitato da tanti stimoli; 
  • il bambino si abitua in fretta al viso materno e paterno;
  • essendo ad altezza genitore partecipa alle relazioni con gli altri;
  • in fascia il bambino asseconda i movimenti del genitore e sviluppa il senso dell’equilibrio;
  • la posizione ergonomica in fascia favorisce il corretto sviluppo delle anche
  • la posizione a ranocchia e il movimento corporeo della mamma dà sollievo al reflusso e alle coliche;
  • il bambino respira aria più pura, in quanto è più lontano dai tubi di scappamento delle auto rispetto alla carrozzina;
  • la percezione del respiro e del battito cardiaco materno tranquillizza il bebè nei momenti di pianto e favorisce il sonno tranquillo;
  • portare in fascia riduce la plagiocefalia (testa piatta del neonato), in quanto il bambino non viene sdraiato su una superficie per molte ore al giorno.

Come possiamo vedere, i benefici del babywearing sono tantissimi. A volte non c’è bisogno di inventare cose nuove ma cercare soluzioni anche dal passato. Perché la pratica del portare ha una lunga storia in diverse culture, ci sarà un motivo ;)